La ricetta dei paccheri tricolore, i preferiti di Federica Brignone

La ricetta dei paccheri tricolore, i preferiti di Federica Brignone

Nel cuore delle Alpi italiane, dove la campionessa di sci Federica Brignone ha forgiato il suo talento, nasce una ricetta che celebra i colori della bandiera italiana e la passione per la buona tavola. I paccheri tricolore rappresentano un piatto emblematico che unisce tradizione culinaria e spirito sportivo, incarnando perfettamente l’energia e la determinazione della sciatrice valdostana. Questa preparazione, diventata un vero e proprio simbolo nelle pause degli allenamenti di Federica, combina sapori mediterranei con la praticità richiesta da chi vive una vita dinamica. La pasta formato paccheri, questi grandi cilindri rigati originari della Campania, si prestano magnificamente ad accogliere sughi generosi e colorati. Il tricolore non è solo un omaggio patriottico, ma una vera esplosione di gusti: il verde del pesto, il bianco della ricotta cremosa e il rosso di un sugo al pomodoro concentrato. Questa ricetta conquista per la sua semplicità esecutiva e per l’impatto visivo che garantisce ad ogni portata. Perfetta per chi desidera portare in tavola un piatto che racconta una storia di passione, determinazione e amore per le tradizioni italiane.

25

15

facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione dei tre condimenti

Iniziate organizzando il vostro spazio di lavoro predisponendo tre ciotole medie separate. Nella prima ciotola versate il pesto alla genovese e aggiungete due cucchiai di olio extravergine di oliva per renderlo più fluido e cremoso. Mescolate delicatamente con un cucchiaio fino ad ottenere una consistenza omogenea. Nella seconda ciotola, lavorate la ricotta fresca con una forchetta fino a renderla spumosa e leggera, aggiungete un pizzico di sale e pepe nero macinato, poi incorporate tre cucchiai di parmigiano grattugiato. Continuate a mescolare fino ad ottenere una crema vellutata e senza grumi. Per il condimento rosso, in una padella antiaderente versate due cucchiai di olio e fate rosolare gli spicchi d’aglio schiacciati a fiamma media per circa due minuti. Quando l’aglio rilascia il suo profumo aromatico, eliminate gli spicchi e versate la passata di pomodoro. Aggiungete il concentrato di pomodoro, il basilico secco, sale e pepe. Lasciate cuocere il sugo per circa dieci minuti a fiamma dolce, mescolando occasionalmente con il cucchiaio di legno, fino a quando si addensa leggermente e i sapori si amalgamano perfettamente.

2. Cottura dei paccheri

Riempite una pentola capiente con abbondante acqua, circa quattro litri per questa quantità di pasta. Portate l’acqua ad ebollizione vivace e aggiungete una manciata generosa di sale grosso, circa quindici grammi per litro d’acqua. Quando l’acqua riprende il bollore, immergete i paccheri delicatamente per evitare che si rompano. Mescolate subito con il mestolo per impedire che la pasta si attacchi sul fondo. Cuocete i paccheri seguendo i tempi indicati sulla confezione, solitamente tra gli undici e i tredici minuti, ma assaggiate sempre un paio di minuti prima del termine per verificare la cottura al dente, quando la pasta risulta cotta ma ancora leggermente resistente sotto i denti. Durante la cottura, preparate un bicchiere con circa cento millilitri di acqua di cottura che vi servirà per mantecare i condimenti. Quando i paccheri raggiungono la cottura perfetta, scolateli utilizzando lo scolapasta, ma conservate sempre l’acqua di cottura da parte.

3. Divisione e condimento tricolore

Dividete i paccheri scolati in tre porzioni uguali utilizzando il mestolo. Trasferite immediatamente la prima porzione nella padella con il sugo al pomodoro ancora tiepido. Aggiungete due cucchiai di acqua di cottura e mescolate delicatamente per mantecare, far amalgamare perfettamente la pasta con il condimento creando un’emulsione cremosa. Versate la seconda porzione di paccheri in una ciotola pulita e aggiungete la ricotta lavorata. Incorporate due cucchiai di acqua di cottura e mescolate con movimenti avvolgenti dal basso verso l’alto per distribuire uniformemente la crema bianca su ogni pacchero. Infine, trasferite la terza porzione in un’altra ciotola e unite il pesto diluito. Anche qui aggiungete due cucchiai di acqua di cottura e mescolate delicatamente per coprire ogni superficie della pasta con il condimento verde brillante. Questa tecnica di condimento separato garantisce che ogni colore mantenga la sua intensità e purezza visiva.

4. Impiattamento artistico

L’impiattamento dei paccheri tricolore richiede attenzione e precisione per creare l’effetto bandiera italiana. Utilizzate piatti fondi individuali bianchi che esalteranno i colori vivaci della preparazione. Con l’aiuto di una pinza da cucina o di una forchetta, disponete sul fondo di ogni piatto circa tre o quattro paccheri conditi con il pesto, creando una striscia verticale sul lato sinistro del piatto. Accanto, sempre verticalmente, posizionate i paccheri bianchi conditi con la ricotta, formando la banda centrale. Completate la composizione con i paccheri rossi al pomodoro sulla destra. Alternate leggermente l’altezza dei paccheri per creare un effetto tridimensionale più dinamico e appetitoso. Completate ogni piatto con una spolverata generosa di parmigiano reggiano grattugiato fresco che attraversa trasversalmente le tre bande colorate, unificando visivamente la composizione. Aggiungete un filo sottile di olio extravergine di oliva a crudo e una macinata di pepe nero fresco per esaltare tutti i sapori.

Elena

Il trucco dello chef

Per ottenere colori ancora più vivaci e definiti, evitate di mescolare troppo energicamente i paccheri con i rispettivi condimenti: movimenti delicati preservano l’integrità della pasta e la brillantezza dei colori. Un trucco professionale consiste nel raffreddare leggermente i condimenti prima di unirli alla pasta calda, questo rallenta l’assorbimento e mantiene le tonalità più intense. Se desiderate preparare il piatto in anticipo per un pranzo importante, potete cuocere i paccheri fino a tre quarti della cottura, scolarli e raffreddarli sotto acqua corrente, poi conservarli in frigorifero coperti con un filo d’olio. Al momento di servire, basterà immergerli per due minuti in acqua bollente salata per completare la cottura e procedere con il condimento. Per una versione ancora più fedele ai gusti di Federica Brignone, aggiungete al condimento bianco una grattugiata di scorza di limone biologico che dona freschezza alpina al piatto.

Abbinamenti enologici per i paccheri tricolore

I paccheri tricolore, con la loro complessità di sapori che spaziano dal pesto aromatico alla dolcezza del pomodoro passando per la delicatezza della ricotta, richiedono un vino versatile e di carattere. Un Vermentino di Sardegna rappresenta la scelta ideale grazie alla sua freschezza sapida e alle note floreali che si armonizzano perfettamente con il basilico del pesto. La sua struttura media sostiene la cremosità della ricotta senza sovrastarla. In alternativa, un Falanghina del Sannio offre eleganza e mineralità che esaltano i sapori mediterranei del piatto. Per chi preferisce un rosato, un Cerasuolo d’Abruzzo giovane porta freschezza e una leggera tannicità che bilancia i grassi della ricotta e del parmigiano. Se desiderate osare con un rosso leggero, optate per un Bardolino Chiaretto servito fresco a dodici gradi, che rispetta la delicatezza dei condimenti senza appesantire il palato. Servite il vino in calici ampi che permettano ai profumi di esprimersi pienamente.

Informazione in più

I paccheri tricolore nascono come reinterpretazione creativa della tradizione campana dei paccheri, una pasta che deve il suo nome al termine dialettale ‘pacca’, lo schiaffo, per il rumore che fanno quando vengono mescolati nel sugo. Questa versione tricolore è stata resa celebre da Federica Brignone, campionessa di sci alpino italiana nata a Milano ma cresciuta sportivamente in Valle d’Aosta, che ha fatto di questo piatto il suo comfort food preferito dopo le intense sessioni di allenamento sulle piste. La scelta dei tre colori non è casuale: rappresenta l’orgoglio nazionale che Federica porta con sé in ogni gara internazionale. Il formato paccheri, con il suo diametro generoso di circa tre centimetri, permette di raccogliere abbondanti quantità di condimento e offre una masticazione soddisfacente, perfetta per chi necessita di energia dopo uno sforzo fisico intenso. Nella cucina sportiva italiana, questo piatto è diventato simbolo di alimentazione bilanciata: carboidrati complessi dalla pasta, proteine dalla ricotta e dal parmigiano, grassi buoni dall’olio e antiossidanti dal pomodoro e dal basilico. La ricetta è stata adattata nel tempo per rispettare le esigenze nutrizionali degli atleti, mantenendo però intatto il piacere gustativo che caratterizza la migliore tradizione culinaria italiana.

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